Priorità

Oggi ho capito che il blog non è la priorità nella mia vita.
Che non avere una crisi isterica, ad esempio, rimane ancora un obiettivo che precede il blog.

Sono su un treno; una signora è salita a Bologna e adesso che siamo quasi a Rimini è ancora al telefono con la persona con cui stava parlando quando si è accommodata al suo posto.
Che non è vicino al mio, sia chiaro.
È seduta sei posti più giù.
Eppure sento tutto.

Occasione perfetta per un FIFM, no?
No.

Perchè anche la passeggera che mi sta di fronte ha parlato al telefono, ma a voce bassa, con la mano davanti alla bocca, io ho continuato a leggere il giornale e mica mi dava fastidio.

La signora, quella laggiù, invece, da circa un’ora affronta argomenti talmente idioti che non può essere considerata solo una maleducata.
È qualcosa in più che una deficiente.
È una cafonainsulsaarrogantepatologica.

Quindi innanzitutto non merita che i suoi discorsi restino nella memoria del web. Nessuno dovrà sapere dei preparativi per la sua festa dei 50 anni, né di come abbia saputo che il figlio di Maria aspetti un figlio anche se non è sposato e via così con decine di altri aspetti fondamentali dell’esistenza che non interessano nemmeno lei: se la guardi in faccia lo capisci che riempie solo il vuoto del suo cervello con un sacco di parole inutili.

Quindi non saprete il seguito di queste e altre amenità che la riguardano.
Qui, piuttosto, c’è bisogno di un professionista.
Purtroppo non mi pare di aver intuito nel vagone la presenza di uno psichiatra che possa ordinare un TSO prima di Ancona.
Quindi adesso mi alzo, cerco il capotreno e gli chiedo di cacciarla dalla carrozza.

Se non lo fa gli ricorderò quel messaggio registrato che mandano sul tenere basse le suonerie del telefono e la voce (che adesso che la stazione di Rimini è passata lo hanno anche appena rimandato…ma lei ha solo alzato la voce).

Se invece il capotreno non interverrà interverrò io.

È stato bello avere la fedina penale pulita fino a questa età.

———

– Biglietto prego

Me l’hanno già controllato, comunque il mio posto è il 7 B, questo. E la penultima del PNR è il 7

– Bene, grazie…

– Piuttosto…. potrebbe gentilmente chiedere alla signora in fondo alla carrozza se può smetterla di parlare al cellulare a voce alta, come sta facendo da un’ora? Gliene sarei infinitamente grato.

– Ehm…(imbarazzo) quale signora?

– Quella laggiù.

– Ho capito. Ah guardi, ha appena chiuso la telefonata.

– Allora forse c’è uno psichiatra in carrozza…

7 pensieri su “Priorità

  1. I controllori ultimamente o sono pigri o hanno paura. Fatto sta che si rifiutano di fare qualsiasi cosa, spesso persino controllare il biglietto. Ricordo che qualche mese fa, per venire lassù da voi, stavo sul Frecciarossa che avevo preso coi punti, e avevo vinto l’area del silenzio in bonus. Beh, quando ho fatto presente al controllore che nessuno dei passeggeri sembrava consapevole che fosse un’area che Trenitalia stessa chiamava “del silenzio” mi ha risposto: “Che ci vuole fare?”.
    Questo, Trenitalia. Italo è pure peggio, del resto. Alla fin fine quasi meglio i regionali.

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    • hai ragione. Il controllore a cui ho fatto la richiesta ha sgranato gli occhi come se gli avessi chiesto di fare la controfigura in mare per una scena de Lo Squalo.
      La prossima volta mi farò giustizia da solo!

      "Mi piace"

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